tumore_alte_vie_urinarie TUMORI DELLE ALTE VIE URINARIE

I Tumori delle alte vie urinarie vengono definiti come neoplasie che possono originare a partire dai calici renali sino all'uretere distale. Questi tumori manifestano caratteristiche simili ai tumori della vescica ma sono molto difficili da visualizzare. Date però le differenze anatomiche tra le alte vie urinarie e la vescica in termini di spessore dello strato muscolare, i tumori delle alte vie urinarie sono caratterizzati da una prognosi più sfavorevole. Il principale fattore di rischio è rappresentato dal fumo di sigaretta, ma diversamente dal tumore della vescica, queste neoplasiesono meno comuni e possono essere inoltre essere associati a malattie ereditarie. Infine, pazienti affetti da alcune forme tumorali della vescica, come il carcinoma in situ, sono a maggior rischio di sviluppare una recidiva di malattia proprio a livello delle alte vie urinarie.

Il sintomo più comune è rappresentato nel 56-98% dei casi dall'ematuria, sia micro- che macroscopica. Il dolore al fianco è il secondo sintomo più comune, che occorre nel 30% dei tumori. Questo dolore è generalmente dovuto alla formazione di coaguli lungo la vie urinarie che determinano un'ostruzione e la comparsa di idronefrosi. In alcuni casi infatti il dolore può simulare quello della colica renale.

La diagnosi di una neoplasia delle alte vie urinarie viene generalmente effettuate tramite esami radiologici come l'URO-TC o la Risonanza Magnetica Nucleare. Lo studio del rene controlaterale rappresenta un passo importante, non solo per la possibile bilateralità della neoplasia, ma anche perché permette di determinare la funzionalità del rene controlaterale, al fine di poter programmare il successivo iter terapeutico. Poiché i tumori delle alte vie urinarie sono frequentemente associati con i tumori della vescica, la Cistoscopia risulta necessaria per escludere una coesistente lesione vescicale. L'accuratezza diagnostica può inoltre essere implementata con l'esecuzione di un Esame Citologico delle Urine o con l'esecuzione di Ureteroscopia. Quest'ultimo esame permette sia una visualizzazione diretta della lesione e sia la possibilità di eseguire una Biopsia in corrispondenza delle aree sospette.

L'asportazione completa di Rene ed Uretere (Nefroureterectomia Radicale) rappresenta il trattamento chirurgico standard in presenza di una neoplasia della alte vie urinarie, a prescindere dalla sua localizzazione. Il trattamento conservativo invece può essere riservato solo in condizioni particolari, come in presenza di insufficienza renale, rene solitario o in presenza di tumori di basso grado o basso stadio. In questi casi può essere praticata una resezione del tumore tramite Ureteroscopia, mediante energia elettrica o laser, preservando dunque il rene. In questo caso però il paziente dovrà sottoporsi a dei successivi controlli molto più ravvicinati al fine di prevenire la comparsa di una recidiva.

Successivamente all'intervento chirurgico tutti pazienti dovranno sottoporsi a dei controlli oncologici, la cui frequenza dipende dalle caratteristiche oncologiche della malattia. Questi comprendono l'esecuzione periodica di Cistoscopia, Esame Citologico delle Urine ed URO-TC per almeno 5 anni.